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Lights!

Guardate cosa sono in grado di fare i fonati in una serata fantasiosa!

Luglio 3rd, 2009 | Published in Senza categoria


Una Domenica al Lago

Anche le ferrovie se ne sono accorte, pensate un po!

L’estate è alle porte, e immancabilmente il sole e il caldo imminente fanno venire una gran voglia di prendere il sole e di rotolarsi sulla spiaggia. Il mare è lontano da monza ma in compenso il lago di como è a due passi. Arrivando a Lecco, proseguendo poi per la superstrada che porta a Colico, possiamo arrivare velocemente a Bellano.

In questo paese come in tanti presenti sulla riva destra del lago di como, pensate un po, arriva anche il treno! Quindi perchè non partire da monza con un bel treno diretto ed arrivare fin la senza dover guidare? Il prezzo del biglietto è di soli 5 euro. E’vero che se si riempie una macchina di cinque persone, le quali si dividono il costo della benzina, si puo arrivare a spendere meno. E se si fosse in sei? le macchine diventerebbero due… ecc ecc.

Se non siete ancora convinti sappiate che la stazione di bellano dista alcune centinaia di metri dalla spiaggia e dal lido. Quindi, se dopo una massacrante domenica di sole non avete voglia di guidare questa è la soluzione che fa per voi. Eviterete code del rientro e potrete, perchè no, ammazzarvi di birra sulla spiaggia.

Il treno è un mezzo di trasporto di massa con alle spalle una storia mica da ridere. I primi progetti dell’uomo sono stati i convogli nelle miniere. Dapprima i binari erano realizzati in legno ma con l’avvento della rivoluzione industriale e la conseguente evoluzione della metallurgia, vennero realizzato in acciaio. Se ne videro subito i vantaggi. Vantaggi legati soprattutto al ridotto attrito che si genera tra ruote e binari di questo materiale ferroso. Un grosso risparmio in termini di energia spesa per il movimento.
Dall’antico vapore si passò alla propusione endotermica, grossi motori diesel cominciarono a spingere i convogli nei punti piu sperduti del globo. L’elettropropulsione, dominante negli stati piu sviluppati, permise di esaltare il vero potenziale del risparmio energetico della ferrovia elettrificata. Infatti un congovlio attinge energia elettica dalla linea ma allo stesso stempo, in fase di frenata, è in grado di generare corrente e reimmetterla nella stessa linea dalla quale era stata attinta. Un locomotore elettrico è in grado di trasformare il propri motori (ce ne sono piu di uno) in alternatori trifase e utilizzarli per assorbire parte dell’energia cinetica del convoglio in fase di rallentamento. In questo modo si puo ridurre di molto l’utlizzo dei freni che, sfruttando il loro attrito interno, trasformano l’energia cinetica in calore, energia impossibile da recuperare.

Dopo una spiegazione così minuziosa, prendiamo tutti il treno!. Anche le ferrovie se ne sono accorte, pensate un po! Ma se invece di scrivere nell’angolo del biglietto che per andare da Milano a Roma si spende solo un euro di corrente, pubblicizzassero seriamente il vantaggio ecologico collettivo, non saremmo tutti meglio?

Maggio 26th, 2009 | Published in viaggiare fonati


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